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DeFi: la finanza senza banca

Ultima verifica 1 novembre 2026

DeFi sta per Decentralized Finance: servizi finanziari gestiti da smart contract invece che da un’azienda.

Nella DeFi puoi scambiare, prestare, prendere in prestito o fornire liquidità senza aprire un conto. Ti basta collegare il tuo wallet all’applicazione. Nessuno controlla la tua identità e nessuno può bloccarti il conto.

Il rovescio della medaglia: quando qualcosa va storto non c’è nessuno ad aiutarti. Un errore nel codice, una firma sbagliata o un progetto che sparisce con i fondi possono svuotare un wallet in pochi secondi.

Exchange decentralizzati (DEX)

Su un DEX come Uniswap scambi direttamente dal wallet. Al posto del book di ordini ci sono pool di liquidità con due token, e il rapporto tra i due fissa il prezzo. Più l’operazione è grande rispetto al pool, peggiore è il prezzo. Questa differenza si chiama slippage.

Prestare e prendere in prestito

Protocolli come Aave e Compound mettono in contatto chi presta e chi chiede. Chi prende in prestito deve depositare una garanzia superiore alla somma ricevuta. Se la garanzia perde troppo valore, la posizione viene liquidata in automatico. I tassi cambiano di continuo con domanda e offerta.

Fornire liquidità

Depositando token in un pool ricevi una parte delle commissioni di scambio. Se però uno dei due token sale o scende molto, subisci una perdita impermanente: avresti avuto di più tenendo semplicemente i token. Il rendimento annuo mostrato a schermo non sempre la compensa.

I rischi principali

Bug negli smart contract, oracoli manipolati, bridge violati, creatori che spariscono con i fondi (rug pull) e siti di phishing che copiano applicazioni note. Un audit riduce il rischio, non lo elimina. Se non sai spiegare da dove viene un rendimento, è probabile che il rendimento sia tu.